Cappella di San Giuseppe - Cattedrale di San Pietro

Architetti [Marzo-Aprile 2012]

Maggioli Editore

Prosegue l'interesse della redazione di Architetti edita da Maggioli Editore che dedica la sezione Restauro del numero di marzo-aprile 2012 al cantiere dei restauri degli apparati pittorici e plastici della Cattedrale di San Pietro Apostolo di Alessandria secondo il progetto dello Studio Gianluca Centurani. La Cappella di San Giuseppe, di formato quadrangolare, sovrastata da una cupola ottagonale, è la cappella più  grande e si trova in corrispondenza del transetto. Sulla parete di fondo è sistemato l'altare in marmi policromi sovrastato dalla statua di San Giuseppe in marmo bianco opera del Parodi. Sopra l'altare si trova una delle tre lunette affrescate dal Morgari. Le altre due lunette sono sulle pareti a destra e a sinistra; tutte le superfici presentano decorazioni ad opera del Boasso. Le indagini effettuate sotto la direzione dello Studio Gianluca Centurani hanno rilevato che mentre la cupola si trovava in discreto stato di conservazione, il degrado ha interessato in maniera massiccia le aree sotto la cupola, in particolare la parete di fondo e le pareti laterali, con notevoli danni causati dalle infiltrazioni d'acqua.

 

Il restauro delle superfici dipinte.

Si è proceduto con una prima fase di pulitura con tecniche delicate, per salvaguardare gli affreschi, seguita da iniezioni di emulsione acrilica in soluzione acquosa al fine di permettere la riadesione degli strati pittorici distaccati. Si esegue, quindi, il preconsolidamento tramite percussione di tutti i punti in cui l'intonaco originario si era distaccato dall'arriccio o dal supporto murario e la successiva sigillatura dei margini delle lesioni degli intonaci, al fine di creare delle sacche chiuse tra il muro e la finitura, nelle quali viene iniettata malta specifica la cui presa omogenea è garantita da una procedura di pressatura. In situazioni di forti distacchi, si opera con ancoraggi a punti con fini barre in vetroresina di differente diametro che vengono fissate con resine epossidiche fra le estremità delle due superfici dei supporti staccati.

 

Il progetto illuminotecnico.

Come accennato nel numero 11-12/2011, il completo ripristino della fruibilità dell'edificio è affidato anche al progetto dell'illuminazione delle cappelle. Lo studio dell'illuminazione ha interessato in particolar modo la Cappella di San Giuseppe, in quanto essa è una delle più grandi. Si è scelto di installare elementi lineari a Led lungo le linee d'imposta direzionandoli verso l'intradosso della cupola al fine di creare una diffusa illuminazione ambientale, affiancandoli a faretti a ioduri (identici a quelli già presenti in Cattedrale) diretti verso il basso che intensificano l'illuminazione dell'ingresso e dell'altare. Verrà uniformata la temperatura di colore e la resa di tutte le cappelle laterali già restaurate ed illuminate. La nuova illuminazione permetterà di godere degli apparati pittorici e decorativi che il restauro consentirà di recuperare, restituendo ai fedeli l'intera Cattedrale completamente restaurata.