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A seguito di alcune vicende travagliate, il Vescovo Gian Mercurino Gattinara, con atto del 22 Aprile 1739, erige Valle delle Grazie (Valmadonna) a Parrocchia e contestualmente pensò di costruire una nuova chiesa.
Si gettò la prima pietra il giorno 8 Novembre 1739.
Altra data molto importante per la chiesa di Valmadonna è il 1885, quando la contessa Costanza Dè Porzelli lasciava lire 20.000 per la costruzione della facciata e la ristrutturazione interna dell’edificio sacro.
La facciata fu realizzata su progetto dell’ing. Ferraris conte di Orsara, in stile neoclassico largamente diffuso in quel periodo.
La facciata fu realizzata in muratura con una finitura ad intonaco.
Non si ha traccia storica in merito all’intervento di ricoloritura generale che ha modificato l’aspetto originale della facciata cambiandone il colore e l’effetto di profondità dato dalle modanature.
L'obiettivo dell'intervento di restauro è stato di riportare la facciata alla situazione originaria così come desumibile dall’immagine disponibile purtroppo, essendo documento storico, solo in versione bianco e nero.
Dall’immagine si evince come il colore rosso che è stato ritrovato sotto la finitura fosse quello originale, mentre le modanature, i decori e le statue si presentavano con tonalità chiara a risaltare la profondità.
Di fondamentale importanza sono anche stati gli interventi di risanamento dall'umidità di risalita che aveva danneggiato pesantemente l'intonaco, ristratificando un ciclo deumidificante e traspirante per consentire l'evaporazione dell'umidità che drammaticamente continuerà a risalire dal sottosuolo dove, a bassa profondità, sono presenti bolle idriche.
Valmadonna (AL)
Data2009
TipologiaRestauro - Edifici di culto
CommittenteParrocchia Beata Vergine Assunta - Diocesi di Alessandria
Il ProgettoRestauro architettonico e consolidamento strutturale della facciata e del campanile e manutenzione ordinaria e straordinaria del tetto. La chiesa è stata riportata all'antico splendore ridonandole le cromie originali per le quali esiste ancora memoria popolare.
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