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"Si impiega pietra, legno, cemento: se ne fanno case, palazzi: questo è costruire. L'ingegnosità lavora. Ma di colpo, il mio cuore è commosso, sono felice, dico: è bello. Ecco l'architettura. L'arte è qui. La mia casa è pratica. Grazie, come grazie agli ingegneri delle Ferrovie e alla Compagnia dei telefoni. Non mi avete toccato il cuore. Ma i muri si alzano verso il cielo secondo un ordine che mi commuove. Capisco le vostre intenzioni. Siete dolci, brutali, incantevoli o dignitosi. Me lo dicono le vostre pietre. Mi incollate a questo posto e i miei occhi guardano. I miei occhi guardano qualcosa che esprime un pensiero. Un pensiero che si rende manifesto senza parole e senza suoni, ma unicamente attraverso prismi in rapporto tra loro. Questi prismi sono tali che la luce li rivela nei particolari. Questi rapporti non hanno niente di necessariamente pratico o descrittivo. Sono la creazione matematica dello spirito. Sono il linguaggio dell'architettura. Con materiali grezzi su un programma più o meno utilitario, che voi superate, avete stabilito rapporti che mi hanno commosso. E' l'architettura."
Le Corbusier
Le Corbusier
